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INNOVAZIONE SOCIALE A BASE CULTURALE

INNOVAZIONE SOCIALE A BASE CULTURALE

Fare innovazione sociale significa programmare determinati modelli di interazione che producano nuove possibilità. Questo può avvenire attraverso tante modalità diverse, tra cui la cultura: di fatto oggi molta della più interessante innovazione sociale è mediata da forme di produzione culturale1.

Generare innovazione sociale con la cultura significa dunque promuovere la partecipazione attiva e creativa di fasce di popolazione nel processo di produzione culturale e per questo l’innovazione sociale a base culturale spesso promuove pratiche che vedono un sempre maggior coinvolgimento dei pubblici, invitando i partecipanti ad  assumere una nuova funzione di creatori e attivatori di senso. 

Rientrano in quest’ambito le pratiche di audience development e audience engagement che hanno visto una larga espansione negli ultimi anni anche in conseguenza della loro promozione da parte dell’UE in alcuni programmi di sviluppo, come ad esempio Europa Creativa (2014/2020), e che sostengono la partecipazione attiva dei pubblici nei processi di creazione di contenuti in ambito artistico, culturale, digitale. 

Affinché le pratiche di audience development e audience engagement siano efficaci ai fini dell’attivazione di processi di innovazione sociale è bene porsi l’obiettivo di superare i modelli di partecipazione che separano in maniera precisa pubblico e producers in favore di logiche maggiormente inclusive in grado di generare un reale impatto per la collettività e per l’individuo.

Si tratta dunque di attivare strategie utili alla messa in atto di processi di cittadinanza attiva, costruite sulle basi di una partecipazione culturale dal basso che possa facilitare la circolazione delle idee e la creazione di pensiero critico, promuovendo una logica di empowerment in cui le persone vengono stimolate a sviluppare le proprie competenze personali al fine di produrre contenuti culturali.

Possiamo dunque affermare che gli approcci partecipativi sono uno strumento fondamentale per rafforzare il ruolo della cultura, materiale e immateriale, nella promozione dell’inclusione sociale2, ma come emerge dallo studio “Embedding engagement: participatory approaches to cultural heritage” che riporta i risultati del progetto europeo REACH - designing Access to Cultural Heritage3 for a wider participation in preservation, (re-)use and management of European culture4 è chiaro che non vi è un unico approccio alla partecipazione.

Dallo studio emergono infatti ricchezza e complessità di approcci, anche se all’interno di questa complessità è stato comunque possibile identificare alcuni trend comuni che riguardano le tipologie di target da un lato e le soluzioni operative messe in atto dall’altro:

per quanto riguarda i target vi è una tendenza a produrre pratiche indirizzate principalmente verso due macro-gruppi di interesse: minoranze etniche e donne. Per quanto riguarda invece le modalità, le pratiche mappate si focalizzano su piattaforme digitali, linguaggi artistici e siti archeologici5

Emerge dunque in maniera chiara che le pratiche partecipative si costruiscono per un terzo sulla base di iniziative di carattere artistico in cui spesso vengono adottate modalità che superano l’urgenza di consegnare un prodotto estetico finito in favore di processi che promuovono quella che potremmo definire “azione culturale civile”, in cui le persone si percepiscono come attivatori di esperienze, in una dimensione in cui il processo diviene esso stesso il prodotto artistico.

In questo senso oltre a sostenere un sempre più crescente margine di iniziativa da parte dei cittadini, la diffusione delle pratiche artistiche partecipative diviene terreno fertile ove coltivare una nuova responsabilità sociale, luoghi privilegiati all’interno del quale i cittadini ricoprono in maniera crescente il ruolo di attori attivi nella produzione di contenuti culturali che possano trasformarsi in modelli di reazione del valore economico e sociale. 


1 http://www.ilgiornaledellefondazioni.com/content/linnovazione-sociale-passa-dalla-cultura

2 https://agcult.it/a/11070/2019-10-01/processi-partecipativi-approcci-partecipativi-in-cultura-quali-modelli-e-buone-pratiche

3 Per scaricare lo studio: http://www.sciresit.it/article/view/13072

4 https://www.reach-culture.eu/project

5 https://agcult.it/a/11070/2019-10-01/processi-partecipativi-approcci-partecipativi-in-cultura-quali-modelli-e-buone-pratiche

 

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